PARTE SECONDA
COMPRENSIONE DEL SANTO NELLA SACRA SCRITTURA
E POTENZA DELLE SUE PAROLE
CAPITOLO LXXIV
CON LA POTENZA DELLA SUA PAROLA,
PER MEZZO Dl FRATE SILVESTRO SCACCIA I DEMONI
695 108. Le sue parole conservavano tutta la loro
efficacia non solo se pronunciate direttamente, ma anche se
trasmesse per mezzo di altri non ritornavano senza frutto.
Arrivò un giorno ad Arezzo, mentre tutta la città
era scossa dalla guerra civile e minacciava prossima la sua
rovina. Il servo di Dio venne ospitato nel borgo fuori città,
e vide sopra di essa demoni esultanti, che rinfocolavano i
cittadini a distruggersi fra di loro. Chiamò frate
Silvestro, uomo di Dio e di ragguardevole semplicità,
e gli comandò: «Va' alla porta della città,
e da parte di Dio Onnipotente comanda ai demoni che quanto
prima escano dalla città».
Il frate pio e semplice si affrettò ad obbedire, e
dopo essersi rivolto a Dio con inno di lode, grida davanti
alla porta a gran voce: «Da parte di Dio e per ordine
del nostro padre Francesco, andate lontano di qui, voi tutti
demoni!». La città poco dopo ritrovò la
pace e i cittadini rispettarono i vicendevoli diritti civili
con grande tranquillità.
Più tardi parlando loro, Francesco all'inizio della
predicazione disse: «Parlo a voi come a persone un tempo
soggiogate e schiave dei demoni. Però so che siete
stati liberati per le preghiere di un povero».